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Aids, due contagi al giorno: una lettera per non dimenticare PDF Stampa E-mail
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Scritto da Sugheccu   

 Ho 21, non mi drogo, vado alla Bocconi: e sono sieropositiva.Alcuni giorni fa una studentessa dell'Università Bocconi di Milano ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera per raccontare la sua storia e per invitare le persone a tornare a parlare di un argomento caduto nel silenzio e nel tabù: l'Aids. "Si dovrebbe parlare molto più spesso di questa malattia. Io non sono una drogata, una dai facili costumi. Io sono una ragazza normale. E sono sieropositiva". La lettera della ragazza riapre uno spiraglio su una verità scomoda: l'Aids non è una malattia da emarginati, l'Aids ci riguarda tutti e - soprattutto -

l'Aids non ancora stata sconfitta. Solo a Milano si contano ogni giorno due nuovi casi di persone contagiate. Molte di queste non si drogano, non hanno una vita sessuale promiscua: sono persone normali. "La percezione del rischio è crollata" spiega il Professor Mauro Moroni, presidente di Anlaids "e non c’è nulla di più pericoloso". Per questo è importante sensibilizzare l'opinione pubblica all'uso del preservativo, per questo occorre spingere le persone a fare un semplicissimo test Hiv. Per questo bisogna tornare a parlare di Aids.


Fonte: Corriere della Sera
Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Gennaio 2010 21:37
 

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